Commento al viaggio della memoria a Trieste

Questo viaggio della memoria a Trieste mi è piaciuto molto ed è riuscito, anche se non completamente, a soddisfare le mie aspettative. Nonostante sia durato solo due giorni posso dire di essermi portata a casa molto. Innanzitutto sono stata felice di aver conosciuto persone nuove sia della mia scuola che di altre, mi sono trovata molto bene e ho passato questi due giorni in piacevole compagnia. Mi ha fatto molto piacere l’aver visto come, noi del Bertacchi, abbiamo vissuto quest’esperienza come un unico gruppo e la professoressa Valsecchi è stata per noi una guida eccezionale, ci ha mostrato moltissime sfaccettature della città di Trieste e ci ha spiegato vari momenti della sua storia. Sono tornata a casa sapendo certamente molto di più della città in sé e della sua bellezza, arricchita soprattutto sotto il punto di vista storico e umano. Gli incontri del secondo giorno mi sono sembrati davvero interessanti e mi hanno fatto conoscere e approfondire molte cose che prima ignoravo. La prima conferenza è stata molto arricchente ma allo stesso tempo avrei preferito che si fossero utilizzati più documenti, come video, testimonianze, immagini o comunque mi aspettavo qualcosa di più interattivo; la seconda, invece, mi ha coinvolto di più grazie alle parecchie storie vere che ci sono state mostrate. La visita alla risiera è stata molto forte e, per quanto si possa definire “bella”, lo è stata davvero moltissimo. La guida era molto capace e disponibile, e, unita al museo e alla mostra, questa visita mi è piaciuta e mi ha colpito parecchio. Il lato che mi ha soddisfatto di meno di questo viaggio è stato quello più “pratico”, in particolare l’albergo che, anche se nel suo complesso era carino, non ci ha ospitato in una camera bellissima e pratica né ci ha servito cibo ottimo. Gli altri ristoranti in cui siamo andati ci hanno offerto invece dei buoni pasti. 

In generale rifarei questo viaggio e sono molto felice di aver partecipato.

Bianco Matilde, 3A liceo scienze umane G. Bertacchi

Commento del “Gruppo Risiera”

Quando ho saputo che non sarebbe stato possibile andare ad Auschwitz ma che l’alternativa proposta sarebbe stata Trieste inizialmente ero molto titubante, avevo paura di non poter vivere le stesse emozioni e di sentirmi delusa… ma riflettendoci meglio ho capito che non è indispensabile andare tanto lontano per rendersi conto delle atrocità che la storia ci presenta. L’esperienza a Trieste è stata molto bella e costruttiva, il campo di concentramento a San Sabba, nella sua semplicità, è riuscito comunque a trasmettere forti emozioni che, penso a tutti noi, hanno fatto riflettere molto sulle cattiverie a cui l’uomo può spingersi per inseguire un ideale seppur così “insulso” e “contorto”.

Inoltre Trieste è una città meravigliosa in tutte le sue manifestazioni, ricca di bellezze naturali e di monumenti caratteristici: spero proprio di avere occasione di ritornarci.
Ho imparato anche a condividere sensazioni, emozioni e perplessità con il mio gruppo, il mio piccolo grande gruppo; due miei compagni li conoscevo già ma con quest’occasione ho imparato a conoscere anche il lato del loro carattere  che in un contesto scolastico non emerge facilmente. Ho conosciuto altre tre persone, tutte con una storia diversa da raccontare e obbiettivi diversi da raggiungere.
Inutile dire che è stata un’esperienza molto interessante, che mi ha arricchito come persona.
Un ringraziamento speciale va alla Prof Fulvia Valsecchi che con la sua super conoscenza sulla città e con la sua spontaneità ha allietato le nostre giornate. Grazie!
Alice Mazzoleni